La materialità della movimento della storia impone le sue necessità attraverso modalità inedite, mai ripetibili eguali: la crisi di Israele e dell’Occidente e la necessità insopprimibile della resistenza delle e dei palestinesi contro il genocidio e la pulizia etnica è incontenibile. Composita, caotica ma VITALE prorompe gli argini a infrangere l’archetipo del colonialismo proprio l’8 marzo, a scalfire per demolirlo il santuario vanto che l’Occidente e la sua società ha di se stesso, in quanto modello da venerare da parte della donna occidentale e del resto del mondo.
Sta ai fatti, per come percepiti dai difensori di un modo di produzione predatorio, colonialista e imperialista, a raccontarci il farsi breccia dell’8 marzo delle donne palestinesi tra le altre donne nelle piazze in questa giornata di mobilitazione internazionale.








