Addio America: i cancelli si stanno aprendo

Presentiamo la traduzione italiana del nostro articolo Goodbye America: the gates are opening pubblicato in questo link, con alcune precisazioni aggiuntive per i lettori italiani – di ALGAMICA Ciao a tutti, amici e giovani americani (” bipoc” e “traditori della razza bianca “). Speriamo che ci perdonerete per il nostro inglese approssimativo. Molti di noiContinua a leggere “Addio America: i cancelli si stanno aprendo”

Tentiamo di fare il punto

di ALGAMICA – Ottobre 2025 A differenza di quanti si dilettano a lanciare proclami, noi cerchiamo di capire e aiutare, con le nostre limitate capacità, a rintracciare linee di tendenza di un modo di produzione che in Occidente mostra segni di crisi irreversibili.     Il mondo occidentale ha assistito per un’ora all’oratoria di un TrumpContinua a leggere “Tentiamo di fare il punto”

Siamo al dunque

Mentre la sinistra democratica sgomenta scende in piazza per difendere l’Ucraina da una pace strozzina facendo proprie le angosce reali che attraversano trasversalmente tutte le classi della pancia sociale (sia dei lavoratori che degli imprenditori) che di fronte al declino guardano ai fasti del passato fatto di democrazia e colonialismo, noi salutiamo la sua dissolvenza come parte di un processo rivoluzionario necessario più generale.

Sulla memoria storica e la sua temporalità

di ALGAMICA – Roma, 28 gennaio 2025 In occasione dell’approssimarsi della “giornata mondiale della memoria” (27 gennaio), il 25 gennaio 2025 è stata una giornata di mobilitazione nazionale promossa dalle organizzazioni palestinesi caratterizzata dal motto “aggiorniamo la memoria, il genocidio è ora”. Di contro un articolo del Jerusalem Post, giornale della destra liberale israeliana, delContinua a leggere “Sulla memoria storica e la sua temporalità”

C’era una volta l’America

   Anticipiamo la nostra tesi: l’America non potrà più essere quella che finora è stata. Cerchiamo allora – brevemente – di chiarire ciò che è stata e perché non potrà più essere tale. Altrimenti parliamo del nulla.

Il necrologio di Federico Rampini

di Algamica – 24 settembre 2024. Succede a volte che a furia di voler esagerare si finisce per ottenere l’effetto opposto, come nel caso del grande propagandista occidentalista Federico Rampini, già ex comunista ma americano, grande divulgatore e scrittore molto prolifico, finisce col pubblicare il “penultimo”, perché l’ultimo lo starà già scrivendo, libro quale summaContinua a leggere “Il necrologio di Federico Rampini”

La questione palestinese oggi e la crisi della sinistra occidentale – presentazione dell’articolo di Abdaljawad Omar “la questione di Hamas e la sinistra”

“La sinistra deve affrontare questo fatto fondamentale. Non si può rivendicare solidarietà con la Palestina e respingere, trascurare o escludere Hamas.” ABDALJAWAD OMAR  31 maggio 2024  – da Mondoweiss.net – Presentiamo un articolo di Abdaljawad Omar, giovane dottorando e docente part-time presso il Dipartimento di Filosofia e studi culturali dell’Università di Birzeit in Cisgiordania, pubblicato daContinua a leggere “La questione palestinese oggi e la crisi della sinistra occidentale – presentazione dell’articolo di Abdaljawad Omar “la questione di Hamas e la sinistra”

Dietro la maschera della ferocia sionista: sessantotto morti palestinesi e un’infinità di feriti per ogni ostaggio israeliano liberato

Eravamo rimasti al 1943 e alle Fosse Ardeatine, ovvero al rapporto applicato dai comandi militari tedeschi, di 10 italiani uccisi per ogni soldato  tedesco morto a seguito dell’attentato di via Rasella a Roma.    Si sa che i record sono fatti per essere superati, ma riuscire a superare in tempo di pace un rapporto brutaleContinua a leggere “Dietro la maschera della ferocia sionista: sessantotto morti palestinesi e un’infinità di feriti per ogni ostaggio israeliano liberato”

La corrosione di Israele e il genocidio dei palestinesi

Il bombardamento mirato e voluto al campo rifugiati a ovest di Rafah, oltre a essere una barbara ritorsione dopo che in mattinata la resistenza palestinese era riuscita a colpire il centro di Israele con i razzi lanciati dal sud della Striscia, sembra anche dettata da dinamiche interne e da scosse telluriche che stanno scuotendo e incrinandoContinua a leggere “La corrosione di Israele e il genocidio dei palestinesi”