Addio America: i cancelli si stanno aprendo

Presentiamo la traduzione italiana del nostro articolo Goodbye America: the gates are opening pubblicato in questo link, con alcune precisazioni aggiuntive per i lettori italiani – di ALGAMICA Ciao a tutti, amici e giovani americani (” bipoc” e “traditori della razza bianca “). Speriamo che ci perdonerete per il nostro inglese approssimativo. Molti di noiContinua a leggere “Addio America: i cancelli si stanno aprendo”

Goodbye America: the gates are opening

The today image of masked ICE or DHS agents hunting down anyone who is not white, seizing a man or woman on the street or kidnapping at their workplace, is the documentary movie of history testifying 500 years of western slavery and systemic racism. The federal agents in action are the modern-day version of the Fugitive Slave Act of 1793, which formalized the role of bounty hunters, who, in addition to hunting down fugitives from the slavery plantations, could kidnap any black man not having the freedom certificate, bring him back in chains to a slave state and sell him into the market as a slave again. The close similarities hide the truth. The fugitive from the plantation or the former slave without the certificate was forced in chain again under the slavery condition. The current life condition of an immigrant person that does not have documents is proper the current shape of the modern slavery.

L’ASSASSINIO DI CHARLIE KIRK: SGOMENTO E CAOS DI FRONTE AL DECLINO

ALGAMICA – Alessio Galluppi, Michele Castaldo Fotogrammi da una guerra civile in marcia L’assassinio di Charlie Kirk sopraggiunge in un momento di estrema tensione per la tenuta unitaria degli Stati Uniti d’America. Ricordiamo che Charlie Kirk è l’espressione di un movimento giovanile di massa organizzato, Turning Point USA, che confluendo nel MAGA costituisce l’ala giovanileContinua a leggere “L’ASSASSINIO DI CHARLIE KIRK: SGOMENTO E CAOS DI FRONTE AL DECLINO”

Walt Withman, addio

« Io canto l’individuo, la singola persona, / al tempo stesso canto la Democrazia, la massa. » – verso tratto dalla poesia di Walt Whitman, “Io canto l’individuo” di – ALGAMICA Cosa succede in America?    Per chi conosce la sigla algamica (in calce a questo documento) sa che da alcuni anni, sul riflusso dell’insurrezioneContinua a leggere “Walt Withman, addio”

La conoscenza della storia, l’Occidente e il libero arbitrio

di ALGAMICA – 1 aprile Convinti con Marx che la coscienza degli uomini sia il risultato del processo determinato e impersonale del rapporto degli uomini con i mezzi della produzione e con la natura. Allo stesso riteniamo così sia per lo sviluppo di tutte le scienze, tra le quali vi è la storiografia e ilContinua a leggere “La conoscenza della storia, l’Occidente e il libero arbitrio”

La storia, gli storici e Ernesto Galli della Loggia

di AlGAMICA – 29 aprile Non conosciamo gli storici o scrittori contro cui il famoso professore e storico Ernesto Galli della Loggia scaglia i suoi dardi a proposito di una definizione – sua e di suoi colleghi – sul modo di concepire la storia e, ovviamente, di raccontarla, in modo particolare quando si scrive perContinua a leggere “La storia, gli storici e Ernesto Galli della Loggia”

Sulla memoria storica e la sua temporalità

di ALGAMICA – Roma, 28 gennaio 2025 In occasione dell’approssimarsi della “giornata mondiale della memoria” (27 gennaio), il 25 gennaio 2025 è stata una giornata di mobilitazione nazionale promossa dalle organizzazioni palestinesi caratterizzata dal motto “aggiorniamo la memoria, il genocidio è ora”. Di contro un articolo del Jerusalem Post, giornale della destra liberale israeliana, delContinua a leggere “Sulla memoria storica e la sua temporalità”

C’era una volta l’America

   Anticipiamo la nostra tesi: l’America non potrà più essere quella che finora è stata. Cerchiamo allora – brevemente – di chiarire ciò che è stata e perché non potrà più essere tale. Altrimenti parliamo del nulla.

Il necrologio di Federico Rampini

di Algamica – 24 settembre 2024. Succede a volte che a furia di voler esagerare si finisce per ottenere l’effetto opposto, come nel caso del grande propagandista occidentalista Federico Rampini, già ex comunista ma americano, grande divulgatore e scrittore molto prolifico, finisce col pubblicare il “penultimo”, perché l’ultimo lo starà già scrivendo, libro quale summaContinua a leggere “Il necrologio di Federico Rampini”