“..you stand, willingly or unwillingly, on the Zionism trail, which means that you defend the genocide that the State of Israel is committing. In this way you are not only standing together with the worst Western right-wing but also linking your historical fate to that of Israel. Good luck!”
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Lotta comunista o rotta sionista?
A Lotta Comunista, che non può che essere sempre più apertamente razzista, sciovinista e più “realista del Re” della stessa CGIL, diciamo: voi state, volenti o meno, sulla rotta del sionismo, il che vuol dire che difendete il genocidio che lo Stato di Israele sta commettendo. In questo modo non solo state insieme alla peggiore destra occidentale ma legate il vostro destino storico a quello di Israele. Buona fortuna!
L’immigrato, il razzismo e la Palestina
Un giorno qualunque nella vita di Seif Bensouibat
Dopo il “caso” Soumahoro, ecco il “caso” Bachcu
…In questo modo vengono rimosse le responsabilità vere di chi favorisce la corruzione, cioè il corruttore, per mettere alla gogna il disgraziato corrotto. In sostanza il perbenismo liberista democratico rimuove in toto le responsabilità del corruttore, cioè le leggi di un modo di produzione e dei rapporti sociali, scaricando su chi è costretto a sottostare alle forche caudine delle stesse, una responsabilità di corruzione perché non farebbe uso del libero arbitrio e vivere da “onesto” cittadino. Una realtà tanto più vera e feroce quanto e quando il dominato è un immigrato…
Mai più è ora
Diffondiamo questo comunicato da “Info d News Palestina” in merito della decisione del governo di vietare le manifestazioni contro il genocidio commesso da Israele previste per il 27 gennaio – 25 gennaio 2024 – t.me/infonewspalestina Già scrivevano che “l’intera impalcatura dell’establishment democratico e dei governi dell’Occidente non ricorda i morti dell’Olocausto, bensì usa la tragediaContinua a leggere “Mai più è ora”
Il pelo e l’uovo sui fatti Africani
Ricevo un commento di Michele Castaldo sull’articolo della Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria a proposito degli importanti accadimenti in Niger e nel Sahel che riporto qui per intero più avanti. L”articolo della TIR potete leggerlo su sinistrainrete.info, mentre il commento di Michele Castaldo lo potete leggere qui di seguito in fondo a questa mia breve disgressione. ConContinua a leggere “Il pelo e l’uovo sui fatti Africani”
Niger and the African seething
So let us try to understand it better, without hiding behind a finger, and immediately say that the exultation of the masses of oppressed and exploited Africans is a further sign of the destabilization phase of the mode of production at West hegemony, otherwise known as: the revolution is proceeding its unstoppable course.
Il Niger e il Ribollire Africano
Appare dunque chiaro che definire “colpo di Stato” la presa del potere dei militari in Mali, in Burkina Faso e in Niger, col sostegno popolare è tutt’altra cosa dai colpi di Stato diretti e organizzati dall’Occidente e chi avanza questa tesi lo fa per opportunismo eurocentrico accondiscendente all’imperialismo di casa propria. Che poi la favola democratica venga data da bere anche ai rimasugli della sinistra che fu, beh, pazienza, fessi erano prima e tali restano. Ci sono stati addirittura “fior di teorici” di sinistra, che definirono “Colpo di Stato” anche la rivoluzione russa del 1917. Viceversa, la straordinaria mobilitazione popolare sostiene le attuali giunte militari proprio perché hanno deposto dei presidenti “democraticamente” eletti, ovvero messi lì al potere da potentati economici Occidentali.
Minneapolis chiama Nanterre, la Francia risponde: il caos e l’onda
Il solo razzismo sistemico capitalista dell’Occidente colonialista e imperialista non basta a spiegare questa esecuzione a morte sul posto. Così come l’improvvisa ribellione che ne è seguita solo in parte trova la sua radice nella materialità di un futuro precario per le nuove generazioni di francesi figli della immigrazione extra europea.
Lettera aperta a “Spirit of May 28th”
e al nuovo spirito rivoluzionario dei neri, meticci e bianchi che si sono sentiti parte della ribellione di George Floyd del 2020. Quella che segue è la traduzione in italiano della lettera aperta originale rivolta dal sottoscritto a questo gruppo o organizzazione informale degli Stati Uniti denominata Spirit of May 28 (SM28.org), un gruppo consolidatosiContinua a leggere “Lettera aperta a “Spirit of May 28th””
