Dal Palestine Chronicle – 10 ottobre 2023 Traduzione Italiana a cura di Rania Hammad per il Palestine Chronicle – (https://www.resistenze.org/sito/te/po/is/poisnl11–026578.htm) Diffondo la lettera aperta di Ilan Pappè agli “amici Isrealiani”. Ringrazio Rania Hammad (che non conosciamo), che ha realizzato la traduzione. Al di là della aspettativa idealistica, perchè una Palestina storica de-sionizzata per Ebrei eContinua a leggere “Di Ilan Pappè – “Cari amici Israeliani: ecco perchè sostengo i Palestinesi””
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Stato di Israele: niente è eterno
Di Michele Castaldo – dal blog L’aedo de La causa delle cose Diffondo questo articolo del compagno Michele Castaldo che condivido. Di fronte alla violenza della forza economica, politica e militare dispiegata di Israele e dell’intero Occidente che si sta abbattendo su Gaza, parlare di un tempo storico “finito” per lo Stato di Israele èContinua a leggere “Stato di Israele: niente è eterno”
Il kibbuz e il lager
È certo che dei bambini Israeliani siano rimasti uccisi durante i combattimenti nel kibbuz di Kfar Aza. Del resto da quello che è dato per certo che il piccolo paradiso a ridosso del lager è stato sotto assedio fino a martedì.Assedio significa uno scontro armato tra residenti e resistenti Palestinesi.Ma questo è un mondo democratico,Continua a leggere “Il kibbuz e il lager”
La macabra festa
“.. The main difference between Palestinians killing Israeli babies and Israelis killing Palestinian babies, is that the latter is well documented while the former is just a claim and most likely a lie…” “La principale differenza tra i Palestinesi che uccidono i bambini Israeliani e gli Israeliani che uccidono i bambini Palestinesi, è che ilContinua a leggere “La macabra festa”
La fragilità di Israele sotto attacco nel vortice della crisi
Attaccato da aria e da terra Israele si sveglia fragile e impaurito nelle prime ore del mattino del 7 ottobre 2023 e che vede ancora stamattina l’esercito Israeliano in un disperato tentativo di riconquistare il controllo di almeno ventidue villaggi e cittadine Israeliane prossime al confine con Gaza. Nonostante la reazione criminale di Israele cheContinua a leggere “La fragilità di Israele sotto attacco nel vortice della crisi”
La goccia nel vaso colmo
La Libia e il Sahel Per chi si dovesse domandare perchè cresca nel Sahel un moto anti occidentale che attraversa le generazioni più giovani delle masse Africane, che rischia di trasbordare dal Mali, Burkhina Faso, Niger, Guinea come una goccia in un vaso colmo. Qualche intellettuale di buone intenzioni si acconcia la coscienza accennando aiContinua a leggere “La goccia nel vaso colmo”
Caro Mario Moretti
Di Michele Castaldo Ricevo questo contributo di Michele Castaldo circa il bilancio che da sinistra ruota intorno alle vicende del conflitto sociale che ha attraversato l’Italia lungo gli ‘60 e per tutti gli anni ‘70, ossia il lungo “autunno caldo” delle lotte operaie. Mario Moretti, uno dei dirigenti di spicco delle ex Brigate Rosse, condannatoContinua a leggere “Caro Mario Moretti”
Il povero cristo è sbottato d’odio
Di Michele Castaldo Pubblico una analisi di Michele Castaldo sul caso del Generale Vannacci che sta suscitando un larghissimo dibattito nella pancia molle di un paese imperialista come l’Italia, che si riconosce parte di quel mondo Occidentale e si ritiene “inventore” delle civilità e dell’umano progresso che prende il nome di capitalismo. Non sono iContinua a leggere “Il povero cristo è sbottato d’odio”
Il pelo e l’uovo sui fatti Africani
Ricevo un commento di Michele Castaldo sull’articolo della Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria a proposito degli importanti accadimenti in Niger e nel Sahel che riporto qui per intero più avanti. L”articolo della TIR potete leggerlo su sinistrainrete.info, mentre il commento di Michele Castaldo lo potete leggere qui di seguito in fondo a questa mia breve disgressione. ConContinua a leggere “Il pelo e l’uovo sui fatti Africani”
Niger and the African seething
So let us try to understand it better, without hiding behind a finger, and immediately say that the exultation of the masses of oppressed and exploited Africans is a further sign of the destabilization phase of the mode of production at West hegemony, otherwise known as: the revolution is proceeding its unstoppable course.
