Due popoli due stati? Si, due stati d’animo

« Caro Signore,

Quando una vera e definitiva catastrofe dovesse abbattersi su di noi in Palestina, i primi responsabili sarebbero gli inglesi e i secondi le organizzazioni terroristiche costruite tra le nostre fila. Non sono disposto a vedere nessuno associato con queste persone false e criminali. » – A. Einstein – 10 aprile 1948

Di Ilan Pappè – “Cari amici Israeliani: ecco perchè sostengo i Palestinesi”

Dal Palestine Chronicle – 10 ottobre 2023 Traduzione Italiana a cura di Rania Hammad per il Palestine Chronicle – (https://www.resistenze.org/sito/te/po/is/poisnl11–026578.htm) Diffondo la lettera aperta di Ilan Pappè agli “amici Isrealiani”. Ringrazio Rania Hammad (che non conosciamo), che ha realizzato la traduzione. Al di là della aspettativa idealistica, perchè una Palestina storica de-sionizzata per Ebrei eContinua a leggere “Di Ilan Pappè – “Cari amici Israeliani: ecco perchè sostengo i Palestinesi””

Stato di Israele: niente è eterno

Di Michele Castaldo – dal blog L’aedo de La causa delle cose Diffondo questo articolo del compagno Michele Castaldo che condivido. Di fronte alla violenza della forza economica, politica e militare dispiegata di Israele e dell’intero Occidente che si sta abbattendo su Gaza, parlare di un tempo storico “finito” per lo Stato di Israele èContinua a leggere “Stato di Israele: niente è eterno”

Il kibbuz e il lager

È certo che dei bambini Israeliani siano rimasti uccisi durante i combattimenti nel kibbuz di Kfar Aza. Del resto da quello che è dato per certo che il piccolo paradiso a ridosso del lager è stato sotto assedio fino a martedì.Assedio significa uno scontro armato tra residenti e resistenti Palestinesi.Ma questo è un mondo democratico,Continua a leggere “Il kibbuz e il lager”

La fragilità di Israele sotto attacco nel vortice della crisi

Attaccato da aria e da terra Israele si sveglia fragile e impaurito nelle prime ore del mattino del 7 ottobre 2023 e che vede ancora stamattina l’esercito Israeliano in un disperato tentativo di riconquistare il controllo di almeno ventidue villaggi e cittadine Israeliane prossime al confine con Gaza. Nonostante la reazione criminale di Israele cheContinua a leggere “La fragilità di Israele sotto attacco nel vortice della crisi”

Il povero cristo è sbottato d’odio

Di Michele Castaldo Pubblico una analisi di Michele Castaldo sul caso del Generale Vannacci che sta suscitando un larghissimo dibattito nella pancia molle di un paese imperialista come l’Italia, che si riconosce parte di quel mondo Occidentale e si ritiene “inventore” delle civilità e dell’umano progresso che prende il nome di capitalismo. Non sono iContinua a leggere “Il povero cristo è sbottato d’odio”

Il Niger e il Ribollire Africano

Appare dunque chiaro che definire “colpo di Stato” la presa del potere dei militari in Mali, in Burkina Faso e in Niger, col sostegno popolare è tutt’altra cosa dai colpi di Stato diretti e organizzati dall’Occidente e chi avanza questa tesi lo fa per opportunismo eurocentrico accondiscendente all’imperialismo di casa propria. Che poi la favola democratica venga data da bere anche ai rimasugli della sinistra che fu, beh, pazienza, fessi erano prima e tali restano. Ci sono stati addirittura “fior di teorici” di sinistra, che definirono “Colpo di Stato” anche la rivoluzione russa del 1917. Viceversa, la straordinaria mobilitazione popolare sostiene le attuali giunte militari proprio perché hanno deposto dei presidenti “democraticamente” eletti, ovvero messi lì al potere da potentati economici Occidentali.

Minneapolis chiama Nanterre, la Francia risponde: il caos e l’onda

Il solo razzismo sistemico capitalista dell’Occidente colonialista e imperialista non basta a spiegare questa esecuzione a morte sul posto. Così come l’improvvisa ribellione che ne è seguita solo in parte trova la sua radice nella materialità di un futuro precario per le nuove generazioni di francesi figli della immigrazione extra europea.

Il chiacchiericcio sul 25 aprile e la fuga dei capitali dalle banche negli USA

Mentre in Italia diventa spasmodico il chiacchiericcio su antifascismo, fascismo e 25 aprile, negli Stati Uniti la First Republic Bank – 18^ banca negli USA, con sede centrale a San Francisco in California – il cui asset totale ammontava al 2022 a 197,9 miliardi di dollari, ha improvvisamente avuto un crollo del 49% del valoreContinua a leggere “Il chiacchiericcio sul 25 aprile e la fuga dei capitali dalle banche negli USA”